giovedì 19 ottobre 2017

La ciambella farcita

A casa mia, quando ero bambina, il dolce classico era la ciambella.
Ve ne ho già parlato in questo post spiegando come la mia nonna preparasse la ciambella anche per le grandi occasioni che fosse una Festa (di quelle segnate in rosso sul calendario) o per accogliere gli ospiti, accompagnandola sempre ad un buon bicchiere di vino bianco per gli adulti e a una tazza di tè per i bambini.
Ricordo la nonna, donnina piccola con gli occhi vivaci grigio-azzurri, una testa di capelli ricci accomodati con tante mollette affinchè non le ricadessero sul viso, sbattere l'impasto a mano (altro che planetaria!!!!) con una energia che io non so nemmeno dove stia di casa 😊
Poi versava il tutto dentro alla teglia, un impasto a nastro che era già soffice da crudo, e metteva al centro il famoso scodellino (tazza senza manico) bello unto, per fare il buco alla ciambella 😃. 
Nella sua cucina c'erano pentole di ogni misura, ma aveva un solo stampo che andava bene per la ciambella, la sua mitica torta di mele e la crostata. Poi cuoceva nel forno a gas e il profumo della ciambella era, per me, inebriante....Che sia da lì che è nata la mia passione per i profumi della cucina? 😊
Quando mio figlio era piccolo anch'io preparavo spesso la ciambella, ma con una modifica golosa: la confettura all'interno in modo che tagliando la fetta ci fosse una nota colorata.
Oggi vi propongo questa mia versione della ciambella farcita con Fiordifrutta alle prugnole selvatiche
Perchè ho scelto quella con prugnole selvatiche? Perchè a Piacenza si prepara in casa un liquore chiamato Bargnolino che è appunto preparato con i frutti del prugnolo selvatico.
Le bacche, i "bargnò", si raccolgono tra fine settembre e inizio ottobre e dalla loro infusione si ottiene il "bargnolein", una bevanda digestiva, alcolica e sciropposa. 
Io e mio marito con questa ciambella farcita, ci siamo fatti una Signora Colazione, mio figlio si è accontentato di una foto su WhatsApp, ma gli ho promesso che la prossima volta che torna a casa gliela faccio trovare.....ricordi di infanzia! 😊

lunedì 16 ottobre 2017

Bocconcini di pollo con uva e zenzero

L'uva è l'argomento di questo lunedì di Light and Tasty.
L'uva è ricca di flavonoidi, di antocianine e di vitamine, ma anche di resveratrolo (che abbonda in particolare nella buccia dell'uva nera, che ne contiene 20 volte in più rispetto a quella bianca). Per la presenza di acqua e di potassio, ma poco sodio è particolarmente diuretica e indicata a chi soffre di ritenzione idrica. 
Avendo poi effetti positivi sulla circolazione, aiuta il benessere delle donne in menopausa.
L'uva ha però un indice glicemico abbastanza alto per cui è meglio limitare il consumo in caso di diabete, ma, nello stesso tempo, è ideale per gli sportivi prima di un allenamento.
Spesso la si consuma al naturale, ma la si può far entrare in cucina ed inserirla in piatti sia dolci che salati.
Io ho scelto di abbinarla al petto di pollo aromatizzato con lo zenzero.
Preparazione semplice e veloce per poter portare in tavola anche all'ultimo minuto un secondo piatto gustoso.


giovedì 12 ottobre 2017

La ciambella

Scorrendo nell'archivio del blog mi è uscita una foto molto datata della ciambella. Ero stupita! Ma sapete che non mi ricordavo di non averla pubblicata? Provvedo subito 😉 anche se la foto non è che sia un granchè...la sostituirò appena la rifaccio.
A Piacenza una delle torte classiche è la ciambella, il Buslan, servito con un bicchiere di vino bianco, soprattutto Malvasia, per "pucciare" la fetta.
In tutte le famiglie lo si preparava nei giorni di festa (quella segnata in rosso sul calendario, per intenderci) o da offrire agli ospiti.
Ricordo il nonno che festeggiava proprio con il Buslan il suo compleanno e come ne era goloso 😊 o la nonna che lo serviva su un piatto decorato ai parenti che la venivano a trovare alla domenica pomeriggio, sempre accompagnato dal vino bianco o da una tazza di tè.
Quando non c'erano le planetarie, la preparazione veniva fatta in una grande ciotola, la "suppèra" e, o con un cucchiaio di legno o con le mani, si procedeva alla preparazione dell'impasto che doveva scendere a nastro, poi lo si versava nella teglia con lo scodellino (scudlèin, una tazza senza manico) adeguatamente unto e la si spolverizzava con zucchero semolato che in cottura faceva una bella crosticina croccante 😋 
In campagna si cuoceva la ciambella nel forno a legna dopo aver cotto il pane, si preparava l'impasto e lo si metteva su un coperchio di rame o di alluminio, sempre con la tazza al centro affinchè si formasse il classico buco. In questo caso venivano utilizzati solo i tuorli, mentre con gli albumi si preparavano gli "spumini" (le meringhe) ultimo step per usufruire del calore del forno a legna.

lunedì 9 ottobre 2017

Salatini alla curcuma con rosmarino e semi di sesamo

Questa settimana Light and Tasty si occupa di spezie.
Proprio così! Paprika, curcuma, curry, cardamomo...e chi più ne ha più ne metta 😃
Le spezie sono delle alleate davvero preziose, non solo in cucina per insaporire i nostri piatti, ma nella vita di tutti giorni per la protezione della salute e per la prevenzione delle malattie. 
Le spezie hanno colori e sapori molto diversi, sono ricche di proprietà benefiche in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario, di regolare i livelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue, sono utili alla digestione, al mantenimento del peso forma e alla lotta contro l'invecchiamento cellulare.
Tra le tante spezie, io ho utilizzato la curcuma e un pochino di paprika.
La curcuma, dal bellissimo colore giallo/oro, è antiossidante e antinfiammatoria ed è un'alleata nella prevenzione dei tumori e di supporto alle terapie oncologiche.
E' antinfiammatoria in quanto può dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori, in particolar modo quelli che coinvolgono le articolazioni; in India viene applicato il rizoma di curcuma per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle.
La curcuma è antiossidante in quanto la curcumina è in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre, naturalmente, a rallentare l’invecchiamento del nostro patrimonio cellulare. 
Una proprietà molto importante in molte malattie come ad esempio l’artrite reumatoide dove i radicali liberi sono responsabili dell’infiammazione e del dolore alle articolazioni.
La paprika non è altro che un derivato del peperone, molto diffusa nella cucina ungherese, è ricca di vitamina C ed E, aiuta la digestione, ha proprietà antibatteriche, previene la caduta dei capelli, attenua i problemi della menopausa, previene l'acne, previene le vene varicose....
Insomma inseriamole nella nostra alimentazione 😉
Io ho preparato dei salatini con una farina integrale macinata a pietra di un'azienda agricola della mia zona (quindi Km 0, presa durante le mie scorribande estive sulle mie colline), molto semplici, ma profumati dal rosmarino (del mio balcone 😉), aromatizzati con la curcuma e la paprika che mi hanno permesso di ridurre il sale e resi più "sgranocchiosi" dai semi di sesamo e qualche seme di papavero.
Ideale per un fuori pasto o un aperitivo (come vedete ho utilizzato dei mini stampini dei semi delle carte da gioco), però io vi avverto .... creano dipendenza! Non dite che non vi avevo avvertito 😊
Vediamo quindi come ho preparato i miei salatini alla curcuma con rosmarino e semi di sesamo.

          

venerdì 6 ottobre 2017

Biscotti al burro con more

Ho preparato questi biscotti al burro con le more un pò di tempo fa, faceva ancora caldo. Avevo visto la ricetta da una mia amica, su di una rivista e mi aveva colpito il quantitativo di burro: pensavo fosse un'esagerazione. 
Sono sempre restia ad usare troppo burro, penso sempre al colesterolo, al fegato e a tutte le catastrofi che possono accadere all'interno del nostro organismo 😉
Insomma visto che la curiosità è donna, mi sono messa all'opera per poterli assaggiare.
Li ho farciti (pure.... direte voi 😄) con Fiordifrutta alle more di rovo e una mora fresca.
Sarò sincera: impastarli non è proprio una passeggiata, la presenza di burro rende l'impasto molto morbido (è vero anche che faceva caldo), per questo ho usato la planetaria e ho trasferito il composto nella cartaforno con una spatola e poi lasciato riposare in frigo per qualche ora.
Consiglio: una volta formato i biscotti al burro con all'interno la farcitura, rimetteteli in frigorifero ad indurire, infatti il caldo li scioglie subito e in forno si attaccano l'uno all'altro (esperienza fatta con la prima teglia 😟).


lunedì 2 ottobre 2017

Pere con amaretti e mandorle

Nuovo appuntamento di Light and Tasty con la pera come protagonista.
La pera è uno dei frutti della stagione autunnale, è ricca di numerosi nutrienti come vitamine e minerali, è utile nella prevenzione del diabete e a ridurre il colesterolo.
Le pere sono ricche di fibre, per cui basta uno solo di questi frutti per coprire parte del nostro fabbisogno, ma sarebbe meglio non sbucciarle.
La pera è protagonista di piatti che vanno dagli antipasti passando per i primi fino ad arrivare ai dolci. Gustosa con il formaggio, golosa con il cioccolato 😋
Oggi ho preparato queste semplici pere con amaretti e mandorle, un dolce salutare, una merenda nutriente da offrire ai bambini al rientro da scuola, ma anche per noi per placare la voglia di dolce che a volte ci assale, senza sensi di colpa  😊
Passiamo subito a vedere cosa ci vuole per preparare queste pere con amaretti e mandorle!

mercoledì 27 settembre 2017

La mia pasta con la mollica abbrustolita per il Club del 27

Dopo la pausa estiva torna, con grande entusiasmo, il Club del 27, ossia quel gruppo (ormai molto numeroso) di amanti della cucina che, ogni 27 del mese, riprende e rifà le ricette di un Tema passato del mese dell'MTC e questo mese riprende la sfida n.48: Adesso pasta!  
Dopo averle lette e rilette tutte ed essermi fatta venire una fame stratosferica (sapete quanto io ami la pasta), la mia scelta è caduta sulla ricetta della pasta con la mollica abbrustolita presentata da Susanna Canetti di Afrodita's Kitchen.
Una ricetta semplice, ma gustosa ed io ho cercato di usare ingredienti di qualità proprio per valorizzare il piatto.
La pasta con la mollica abbrustolita è un primo piatto molto diffuso al Sud d'Italia e la sua origine sembra riconducibile alle classi più povere, le quali, non potendo permettersi altri condimenti, insaporivano la pasta con ciò che avevano a disposizione, cioè la mollica del pane avanzato e, quando possibile, aggiungevano acciughe sotto sale e peperoncino.
La pasta con la mollica abbrustolita è la versione più povera che vede l' utilizzo dell'aglio per insaporire l'olio extravergine e del finocchietto.
Ho seguito la ricetta alla lettera tranne che nel formato della pasta: Susanna indica l'uso dei vermicelli, mentre io ho usato dei bucatini di Gragnano.
Qua troverete tutte le ricette delle amiche del Club del 27, non perdetele perchè sono tutte molto appetitose 😊ma ora vediamo la mia pasta con la mollica abbrustolita....


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